Allevamenti eco-sostenibili in Brasile

Il gruppo italiano Brazzale nella zona del Mato Grosso do Sul sta piantando 600 mila alberi per il pascolo “Silvi Pastoril” per ridurre l’impatto ambientale. È basato su un protocollo verde siglato con Ouro Branco, consiste nel creare un ciclo biologico sostenibile ottimo per il bestiame e la fauna in Brasile.

Secondo la Fao( Food and Agricolture Organization of United Nations) nel 2050 la domanda mondiale di carne raddoppierà e avrà degli impatti negativi sull’ambiente, questa preoccupazione ha portato alla ricerca di nuove risposte etiche ed eco-sostenibili.

Il bestiame vive in un ambiente poco alterato, non vengono utilizzati concimi chimici e fertilizzanti, il microclima umido del bosco permette di non dover utilizzare irrigazione, sono presenti pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica e i fusti vengono utilizzati per la produzione locale di legna.

Il bestiame potrà vivere libero in questo ambiente naturale, senza stress e maltrattamenti. Il progetto eco-sostenibile punta a creare un pascolo riforestato: per ogni bovino vengono piantati 300 alberi.

La carne viene commercializzata sul mercato locale brasiliano, per l’importazione bisogna ancora aspettare ma Brazzale sta organizzando un progetto a lungo termine e presto le carni saranno importate in Europa.

Roberto Brazzale, presidente della società casearia afferma che il pascolo di bovini riforestato riduce l’impatto ambientale di circa 10 volte e la produzione della carne migliora fino a raddoppiare.

Le premesse e i progetti ecosostenibili portati avanti dal gruppo Brazzale sono ottimi e a lungo termine, ci vorrà tempo per ottenere risultati ma l’agricoltura e il pascolo si stanno direzionando verso il rispetto dell’ambiente circostante, la qualità di vita degli animali, il mantenimento della biodiversità e la richiesta di cibo che aumenterà con la popolazione in maniera naturale ed etica.